Arti marziali come fonte di ricarica per la tua energia


La maggior parte dei meditatori si troverà in certi momenti con la loro energia bloccata, che non scorre come dovrebbe con conseguenti disturbi della propria pace interiore. Alcune arti marziali si concentrano principalmente sul lavoro del chi, o gli organismi di energia interna, per riequilibrare i sistemi energetici. Tai Chi e Aikido svolgono egregiamente questa funzione. Anche se potrà sembrarti alquanto strano, le arti marziali hanno origine al di fuori dell’ Oriente e sono stati principalmente praticate, come nel caso del Tai Chi e del Kung Fu, come mezzo di autodifesa e come mezzo per ottenere quella energia che si muove in maniera sana in tutto il corpo facilitando in tal modo la salute e il benessere, no solo fisico ma anche psichico.

Il Tai Chi deve essere effettuato sotto la guida di un istruttore qualificato e competente. Tai Chi significa “il Gran finale” , e come studente di questa arte marziale posso testimoniare circa la bontà di questo metodo di allenamento. Le posizioni sembrano lente e meno “appariscenti e d’effetto” rispetto a quelle del karate o di altre forme più violente, ma si tratta di un puro e semplice inganno.

Il Tai Chi, se praticato con l’intento marziale, si concentra sul corpo e riallinea le energie interiori e allo stesso tempo rafforza le ossa, i legamenti, la mente e lo spirito. Anche se le varie posizioni possono sembrare statiche e i movimenti scomodi, si ha un aumento complessivo della forza e dei range di movimento delle varie parti del corpo. Nel tempo la pratica porta alla consapevolezza di come i movimenti possono essere utilizzati per la difesa in modo molto efficace con una velocità molto più rapida.

Poiché il corpo è stato addestrato a seguire questi movimenti, si sviluppa una notevole memoria muscolare grazie alla quale si ha la prontezza di rispondere ad un attacco con movimenti e mosse di stordimento pre-programmate in caso di necessità all’interno delle sinapsi del praticante. Questo principio funziona anche in altri sport in cui le risposte muscolari di individui allenati diventano una seconda natura. Tai Chi è solo l’inizio per altre pratiche di arti marziali come ad esempio il pakua. Il Tai Chi è tuttavia di per se un’arte marziale completa con tutte le sue forme.

L’Aikido è un’arte che si fonda sulla scorrevolezza dei movimenti sfruttando la propria energia e l’energia cinetica degli avversari, portando così al massimo dei risultati con il minimo dispendio energetico. Può essere difficile da imparare se non si dispone di alcuna precedente formazione atletica di arti marziali. Molti dei praticanti di Aikido sono anche praticanti di altre arti marziali che hanno sviluppato forza muscolare, equilibrio, messa a fuoco e una consapevolezza espansa dei limiti e dei punti di forza del proprio corpo.

Attraverso la pratica intensiva il praticante capisce come manipolare la propria energia e l’energia del proprio avversario. Il praticante dell’Aikido impara anche l’abilità breakfall, ovvero quella capacità che permette di attenuare l’impatto con il suolo dissipando l’energia d’urto per mezzo delle braccia e delle gambe. Questa disciplina porta una consapevolezza unica del proprio corpo ed è unico nella sua applicazione della forza come esso si applica principalmente alla manipolazione della propria energia intrinseca, senza la necessità di applicare potenza muscolare supplementare per diventare esperti.

La tecnica, sia nell’ Aikido che nel Tai Chi, sono di fondamentale importanza. Con la tecnica corretta la necessità di ricorrere alla forza fisica si riduce notevolmente e il praticante impara a destreggiarsi nell’arte di autodifesa. Entrambi queste discipline marziali apportano benefici unici per il professionista e sono un modo eccellente per godere di una ottima salute, ovviamente tutto in relazione a seconda del livello di attività che si vuole svolgere.

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